Gli ultimi articoli sul Comune di Arconate Gli ultimi articoli sul Comune di Arconate

Gli ultimi articoli sul Comune di Bernate Ticino Gli ultimi articoli sul Comune di Bernate Ticino

Testimonianze sulla guerra

«Indietro

Racconti di guerra...

Ad un certo punto udimmo un gran trambusto e vedemmo proprio sopra le nostre teste una squadra di aerei...

Indice

Sommario

I nonni hanno raccontato episodi della loro guerra

Aeroplani, bombardamenti e povertà

Ascoltare storie piace a tutti i bambini, ancor di più se sono allegre, ma la storia che Mario e Luigi (nonni del nostro paese) ci stanno per raccontare è tutt'altro che allegra, parla di guerre, soldati e cannoni, una storia triste, tutta vestita di grigio.

Rispondono volentieri alla nostre domande e con estrema precisione; noi ragazzi invece siamo un po' titubanti e non sappiamo se la domanda sia opportuna o meno, se possa suscitare in loro brutti ricordi.

Vedendoci così un po' confusi i due strepitosi nonni decidono di farsi avanti e fanno a gara per parlare, Mario è il primo!

<<Mi ricordo molto bene la prima volta che vidi i gli aerei tedeschi, mi trovavo nei campi, insieme ad altri compagni, avevo circa 13-14 anni, ad un certo punto udimmo un gran trambusto e vedemmo proprio sopra le nostre teste una squadra di aerei che si dirigeva verso Milano, non vedemmo più nulla solo un gran polverone>>

<< Io invece mi ricordo di quella volta in cui i nostri campi sono stati bombardati, o meglio si volevano distruggere i ponti, ma le bombe erano talmente imprecise!!! Mi trovavo a fare la legna, e a un certo punto, un rumore mi penetrò nelle orecchie, feci appena in tempo a ripararmi che un polverone si alzò tutt'intorno al mio riparo e frammenti di bomba schizzarono ovunque, ma devo ammettere non avevo tanta paura>>

<< C'ero anche io, sì mi ricordo>> interviene a ruota nonno Mario << Mi trovavo a fare l'erba per i conigli quando le bombe iniziarono a cadere dal cielo, una, due, tre, … era peggio che stare all'inferno. Mi riparai subito sotto un albero, poi in una specie di pozza dove il terreno era molle e quindi la bomba sarebbe scoppiata ma senza disseminare schegge ovunque. Purtroppo per me e i mie amici una bomba cadde a meno di tre metri e mezzo da noi, forse era destino, ma ci siamo salvati tutti, e pensare che ci davano per morti!!!>>

Noi ragazzi eravamo affascinati da quei racconti, da quelle scene viste solo nei film, e ci sorse spontanea una domanda: ma non avevate paura??

<< Sì un po' di paura c'era sempre, ma eravamo anche rapiti e affascinati da quegli aerei e da quei soldati. Ricordo però, che durante i bombardamenti i più piccoli erano anche i più birichini e le mamme dovevano correre qua e là per prenderli!!

Quando c'erano i bombardamenti per avvisare la gente suonava tre volte la sirena della Saffa e poi l'artiglieria tedesca sparava un colpo di cannone, in modo che avevamo qualche minuto per nasconderci in un boschetto dove eravamo apparentemente al sicuro, a me quel boschetto di cespugli di ontani non piaceva proprio>> dice scherzosamente nonno Mario << le formiche rosse mi pungevano tutte le gambe!!>>

Luigi non manca di aggiungere che i ragazzini finiti i bombardamenti andavano a cercare le bombe inesplose e si divertivano a lanciargli sassi, anche se questo comportava un grande pericolo, infatti le bombe contenevano un liquido altamente infiammabile. <<Una volta infatti>> dice un po' preoccupato Luigi << stavamo giocando e una bomba si è rotta, per poco "non ci lasciavamo la pelle">>

Quanta storia, quante cose nuove, noi ragazzi siamo orgogliosi di essere una delle ultime generazioni a poter godere, per così dire, di questi racconti di inestimabile valore. A uno di noi viene spontanea una domanda: ma la scuola, i tedeschi, il cibo… come facevate?

<< Eh sì, purtroppo bombardavano la notte e a scuola ci dovevamo andare lo stesso, i tedeschi qui in paese poi erano un po' amici della gente e non hanno fatto danni, purtroppo però sfruttavano un po' la gente e chiedevano a chi capitava di lucidare loro le scarpe. Andavano in giro per le strade su grossi carri con le loro uniformi grigie e nere, il loro elmetto di ferro pesante 2 kg e loro teste calve, perché avendo l'elmetto in testa tutto il giorno sudando perdevano i capelli. Una cosa non molto piacevole riguardante i tedeschi era la legge che diceva: ogni tedesco doveva uccidere 10 italiani; legge di fatto non venne rispettata infatti per un tedesco arrivarono a morire anche 49 italiani. Per quanto riguarda il cibo , noi non abbiamo sofferto molto la fame essendo principalmente un paese agricolo ma c'è stato un periodo in cui anche noi soffrivamo un po' la fame. Si doveva infatti andare in Piemonte a prendere il riso di nascosto e c'è stato anche un momento in cui i tedeschi che stavano sul nostro territorio si sono "impossessati" dei mulini e noi non potevamo più macinare la farina, così eravamo costretti ad andare da un panettiere di un paese vicino per prendere del pane già fatto. >>

Nonno Mario orgoglioso di aver vissuto in prima persona la guerra aggiunge che la sua famiglia per un kg di sale diede il più bel gallo che aveva nel pollaio.

Quanto ci siamo sentiti in colpa, noi ragazzi, abituati a vivere in un paese sviluppato, dove non si soffre la fame e dove non c'è così tanta crisi da cedere qualcosa di prezioso per un kg di sale.

E, a proposito di soldi …

I nonni ci hanno raccontato che a quel tempo lo stipendio era veramente misero, ed era fortunato chi riusciva a vendere l'oro perché il prezzo del pregiato metallo a quel tempo era alle stelle circa 600 lire 1 g. Quando il governo Badoglio ha annunciato la resa dell'Italia, il 25 luglio Mussolini ha abdicato e il governo ha deciso di allearsi con gli americani. I nonni raccontano che il periodo successivo alla resa delle armi fu disordinato, ci hanno anche raccontato che una volta per salvare dei militari dai tedeschi, buttarono nel Ticino oltre che a un carico di armi italiane anche i militari così che si potessero salvare dai soldati; subito tutta la gente accorse per riuscire a prendere più armi e munizioni possibili per poi rivenderle soprattutto ai partigiani e guadagnare qualche spicciolo. Hanno poi tristemente aggiunto che per finanziare la guerra le loro mamme hanno dovuto dare al Comune la loro fede nuziale e le pentole di rame, pensate che dispiacere!

La vita insomma al tempo di guerra non era facile, bisognava essere forti e saper come comportarsi se non si voleva essere puniti, era necessario ripararsi la sera, il coprifuoco non attendeva nessuno e appena faceva buio si dovevano oscurare i vetri, se era necessario si pitturavano di nero le finestre, e bisognava stare con le luci spente, per far sì che quando l'aereo, detto "Pippo" passava, non vedeva alcuna luce e non sganciava la bomba.

Sentendo queste testimonianze, ci viene un po' di timore, ma di tutto cuore, noi che siamo ancora giovani ci auguriamo che tali testimonianze servano a non commettere gli stessi errori e servano a noi che saremo il futuro a non inciampare nello stesso sasso.

Gli ultimi articoli sul Comune di Castano Primo Gli ultimi articoli sul Comune di Castano Primo

C'era una volta a Castano...

Le musiche che erano mandate in onda dai jukebox o alla radio. All’inizio le canzoni erano italiane, poi introdussero anche quelle americane.

Gli ultimi articoli sul Comune di Cuggiono Gli ultimi articoli sul Comune di Cuggiono

L'oratorio di Cuggiono

La storia dell'oratorio di Cuggiono fino alle ultime vicissitudini

Gli ultimi articoli sul Comune di Dairago Gli ultimi articoli sul Comune di Dairago

Abitudini di ieri

La vita di ieri: dai campi alla televisione

Gli ultimi articoli sul Comune di Inveruno Gli ultimi articoli sul Comune di Inveruno

Introduzione ad Inveruno

Informazioni storiche tratte dal sito del comune di Inveruno

Gli ultimi articoli sul comune di Magnago Gli ultimi articoli sul comune di Magnago

Gli ultimi articoli sul Comune di Robecchetto con Induno Gli ultimi articoli sul Comune di Robecchetto con Induno

Tre nonni si raccontano

Tre alunni della nostra classe raccontano i loro nonni tra infanzia, famiglia e... cucina.

Gli ultimi articoli sul Comune di Turbigo Gli ultimi articoli sul Comune di Turbigo

Dalla Lira all'Euro

Sorsero molti artigiani con il desiderio di raggiungere il benessere. A Turbigo si è passati dalla coltivazione della terra agli insediamenti produttivi

Gli ultimi articoli sul Comune di Vanzaghello Gli ultimi articoli sul Comune di Vanzaghello

Tecnologia ieri e oggi

Nel '54 anche a Vanzaghello arrivò il primo televisore, un pesante cinescopio in bianco e nero dentro uno strano mobile: una vera attrazione per tutti!

Ricerca parole chiave Ricerca parole chiave


GUIDA ALLA NAVIGAZIONE GUIDA ALLA NAVIGAZIONE

Scaricate il file allegato "Guida alla navigazione", cliccando la scritta  "Scarica la guida", che trovate sotto.

Dentro il documento troverete informazioni utili sull' utilizzo del portale e sulla creazione di articoli, documenti ed allegati.

Scarica la guida

I più letti di Arconate I più letti di Arconate

Una volta si mangiava così

I più letti Bernate Ticino I più letti Bernate Ticino

I nonni raccontano, i nipoti "computerizzano"

Tutti i lavori fatti con i nostri nonni: si parla di bachi da seta, agricoltura, boschi, tessitura,...

I più letti di Buscate I più letti di Buscate

Il canale e le rogge

I più letti di Castano Primo I più letti di Castano Primo

Vita e alimentazione al tempo dei nostri nonni

Venivano importate solo le banane. Le mele si conservavano e si potevano mangiare in ogni stagione....

I più letti di Cuggiono I più letti di Cuggiono

L'oratorio di Cuggiono

La storia dell'oratorio di Cuggiono fino alle ultime vicissitudini

I più letti di Dairago I più letti di Dairago

Scuola Primaria classi 1C/2C - Progetto Nobits

Motivazioni, obiettivi, finalità e metodi dell'esperienza con i nonni a scuola.

I più letti di Inveruno I più letti di Inveruno

Introduzione ad Inveruno

Informazioni storiche tratte dal sito del comune di Inveruno

I più letti di Robecchetto I più letti di Robecchetto

Tre nonni si raccontano

Tre alunni della nostra classe raccontano i loro nonni tra infanzia, famiglia e... cucina.

I più letti di Turbigo I più letti di Turbigo

Usi e abitudini di una volta

Una tradizione di un tempo era che ogni anno,prima di Natale, si uccideva un maiale da cui si...

I più letti Vanzaghello I più letti Vanzaghello

Tecnologia ieri e oggi

Nel '54 anche a Vanzaghello arrivò il primo televisore, un pesante cinescopio in bianco e nero...